DEPRESSIONE E ANSIA e altri problemi psicologici: esempi di tre tecniche cognitivo-comportamentali

La psicoterapia cognitivo - comportamentale si avvale di molteplici tecniche che servono ad identificare i pensieri disfunzionali e a gestire gli stati emotivi dolorosi del paziente. Esse sono scelte, di volta in volta, in base alla natura della problematica presentata e alla fase della terapia. Tra le tecniche più interessanti troviamo: IL LADDERING, LA TECNICA DELLA TORTA E LA TECNICA DELLA PIRAMIDE ROVESCIATA. Di seguito tre brevi esemplificazioni della loro applicazione.

IL LADDERING

Il Laddering è una tecnica finalizzata ad elicitare il significato negativo attribuito dal paziente agli accadimenti, esterni o interiori che siano, in base alla sua scala di valori e agli scopi che regolano il suo comportamento.

In altre parole, consiste nel chiedere progressivamente al paziente il significato dei suoi pensieri, al fine di rilevare le convinzioni sottostati che egli ha su se stesso, sulle altre persone e sul mondo.

La modalità di attuazione consiste nel sottoporre al soggetto domande del tipo: << se ciò fosse vero cosa ci sarebbe di così terribile?>>, << se ciò accedesse realmente, cosa le comporterebbe? >>

Il laddering può partire da singole credenze per giungere allo scopo terminale, ed in questo caso si definisce “up”; quando inizia, invece, da uno scopo per arrivare alle credenze centrali che lo supportano si definisce “down”.

Esemplificazione clinica

  • Paziente: “Inizio un nuovo lavoro, e se non ottenessi sempre dei buoni risultati?”
  • Terapeuta: “e se non ottenesse sempre dei buoni risultati cosa significherebbe per lei?”
  • Paziente: “non sarei un buon professionista”
  • Terapeuta: “e se non fosse un buon professionista, cosa le comporterebbe?”
  • Paziente: “mi giudicherebbero un incompetente”
  • Terapeuta: “e se questo fosse vero cosa c’è di così terribile?”
  • Paziente: “penserebbero che sono un incapace”
  • Terapeuta: “cosa significa il fatto che gli altri pensino di lei che sia un incapace?”
  • Paziente: “forse significa che sono un incapace”

se non ottenessi sempre dei buoni risultati

non sarei un buon professionista

mi giudicherebbero un incompetente

penserebbero che sono un incapace

penso che sono un incapace

Assunto: se non ottenessi sempre dei buoni risultati gli altri penseranno che sono un incapace

Convinzione: sono un incapace

Regola: devo ottenere sempre dei buoni risultati

TECNICA DELLA TORTA E DELLA PIRAMIDE ROVESCIATA

Considerate il seguente brano clinico: “Ieri stavo ad una festa e mi sentivo agitato, notavo che tutti mi guardavano, ero sempre più agitato e temevo di arrossire e di sudare copiosamente…

L’ansia montava sempre di più e a un certo punto sono realmente arrossito, quando una ragazza molto carina mi si è avvicinata e ha cominciato a parlarmi.

Ho pensato che sono un bamboccio, che gli altri se ne saranno sicuramente accorti e oramai mi considereranno tutti un inferiore”

Per aiutare il paziente a valutare le probabilità dell’effettiva verifica della minaccia, sottoponiamo tale ragionamento alla possibile applicazione della tecnica della torta e in seguito alla tecnica della Piramide Rovesciata.

TECNICA DELLA TORTA

  • Identificazione Evento Temuto dal pz: “Arrossire” ( dunque essere considerato “un inferiore”).
    Scopo compromesso: “buona immagine”
  • Identificazione, come primo elemento della lista, del comportamento del pz che può o potrebbe influire nell’accadimento dell’evento temuto: “sono un bamboccio” (quindi un inferiore).
  • Elenco di altri 6-8 fattori che possono o potrebbero aver contribuito all’accadimento dell’evento temuto e attribuzione, da parte del pz., di un valore ad ogni fattore, partendo dall’ultimo della lista.
    La somma dei valori deve essere uguale a 100
  • Discussione con il paziente al fine di mostrare una serie di interpretazioni alternative dell’evento temuto e quindi ridimensionare la probabilità di esiti negativi.

Evento temuto: Arrossire

TECNICA DELLA PIRAMIDE ROVESCIATA

Questa tecnica ha lo scopo di dimostrare la predisposizione alla drammatizzazione e alla sovrastima delle possibilità di rischio.

Tale tecnica consiste nel chiedere al paziente di indicare il numero delle persone coinvolte in diverse situazioni che possono condurre all’evento negativo, partendo dalla situazione più generica, in cui sono coinvolte un maggior numero di persone, a quella più specifica, in cui sono coinvolte un piccolo numero di persone.

Evento temuto: essere considerato un inferiore per il fatto di arrossire

Si fanno una serie di domande al paziente per costituire la piramide.

Bibliografia

  • Beck A. T. Principi di terapia cognitiva. Astrolabio, 1984
  • Lorenzini R., Sassaroli S. La mente prigioniera. Strategie di terapia cognitiva. Raffaello Cortina, 2000
  • Mancini F., Perdighe C. (a cura di)Elementi di psicoterapia cognitiva. Fioriti, 2008
  • Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale- Italian Journal of Cognitive and Behavioural Psychotherapy 2003, 9, (2), 91-108.
  • Semerari A. Storia, teorie e tecniche della psicoterapia cognitiva. Laterza, 2002

Articolo a cura della
Dr.ssa Mariella Spilabotte
Psicologa e Psicoterapeuta a Frosinone

Dr.ssa Mariella Spilabotte

Psicologa e Psicoterapeuta a Frosinone
P.I. 2389810603
Iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi della regione Lazio n. 6739
Laureata in Psicologia

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